Il Blog di Marco Virginio Fiorini

Gli antichi egizi conoscevano il metro?

Parliamo di Camera del Re. Misure in Cubiti Reali (CR): 20 x 10. Un CR = 0,5236 m Trasformando in metri le vere misure della Camera del Re, otteniamo: 10 x 0,5236 = 5,236 (lato corto) 20 x 0,5236 = 10,472 (lato lungo). Calcoliamo il perimetro in metri: 5,236 x 2 = 10,472 (i 2…

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Cheope, una piramide di misteri

La Grande Piramide di Giza è una delle più straordinarie realizzazioni fatte dall’Uomo. Non vi è dubbio alcuno. La sua straordinarietà la si può valutare su vari piani: quello progettuale che coinvolge la geometria e la matematica, quello costruttivo e cantieristico che si occupa delle tecniche di montaggio dell’opera e dei tempi di realizzazione, ambedue…

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Nato a Torino nel settembre del ’49, madre professoressa di lettere al liceo e padre molto noto nel mondo culturale torinese tra le due guerre, fin da bambino ha avuto la passione per l’architettura antica ed in modo particolare per quella egizia.
Il suo sogno era diventare archeologo, professione che poteva riunire, lo studio degli antichi edifici con lo spirito di avventura e magari regalare il brivido di nuove scoperte.
Dopo il liceo classico, sceglie l’Ars Aedificandi e nel 1975 si laurea (con lode) in Architettura al Politecnico di Torino. Successivamente si iscrive alla Facoltà di Archeologia, corso che, a suo gran rammarico, deve interrompere.
Ha sempre esercitato la professione di Architetto, prima in campo espositivo-fieristico e poi nel settore della grande distribuzione e degli edifici direzionali, acquisendo una grande esperienza nella progettazione di grandi opere e nella direzione lavori di grandi cantieri. Per anni Direttore Tecnico Italia per Auchan e poi per Leroy Merlin ed infine consulente per Coop.
Questa ricca esperienza professionale, unita alla grande passione mai sopita per le piramidi, ha continuato a rafforzare in lui la curiosità di capire come quel antico popolo geniale, avesse saputo erigere, 48 secoli fa’, un edificio così alto e possente come la Grande Piramide, che aveva lasciato attoniti gli stessi Romani, che in fatto di costruzioni non erano secondi a nessuno.
Studiando per decenni la letteratura disponibile, si accorge che egittologi e archeologi, non disponendo di conoscenze tecniche adeguate, descrivevano in maniera molto generica e lacunosa l’iter costruttivo, cercando di dedurre la soluzione dalle scarsissime fonti disponibili.
Il problema andava affrontato in maniera molto diversa.
Fiorini ha ribaltato la questione chiedendosi cosa avrebbe fatto lui, se avesse dovuto affrontare in prima persona una simile impresa, potendo contare solo sui limitatissimi mezzi allora disponibili (siamo in piena età del bronzo).
Dopo anni di ricerca ha pubblicato nel 2012 un saggio (Nel cantiere della Grande Piramide), in cui fornisce una soluzione credibile e convincente sul metodo costruttivo utilizzato dagli Egizi.
Il libro ha avuto un notevole successo, tanto da essere tradotto in inglese e francese.
Dopo aver trattato l’aspetto cantieristico, ha deciso di affrontare quello progettuale per cercare di capire quale fosse la vera funzione del complesso piramidale di Giza. L’aspetto che rende l’opera veramente convincente è l’aver saputo coniugare la Maat (celebrazione terrena dell’Ordine Cosmico) con la Geometria Sacra.
I risultati di tale studio sono stati pubblicati nel libro Armonia Universale uscito nel 2016.
Nel 2019 esce per Uno Editori Il codice nascosto di Leonardo libro collegato al 500° anniversario della morte del grande genio vinciano, uno studio molto approfondito di analisi geometrica e della simbologia di una della sue opere più importanti: L’Uomo Vitruviano. Il disegno forse più famoso del mondo. È una analisi puntuale nella quale si ritrovano tutti gli elementi della Geometria Sacra che ci arrivano direttamente dall’antico Egitto.
Oggi si occupa a tempo pieno la sua attività di ricercatore e di scrittore (libri e articoli) e viaggio tenendo conferenze in Italia, Francia e Svizzera.